Workshop: la tecnica dello stencil nella Street Art

locandina workshop 0707 Julie Maggi

Programma del workshop:

  • Presentazione;
  • Introduzione al mondo della street art;
  • Breve introduzione al mondo della street art: dalla definizione di graffito all’attuale significato del termine street art. L’introduzione prevede l’adozione di filmati ed esempi di street artist contemporanei da tutto il mondo;
  • Elementi base dello “stenciling”;
  • Spiegazione degli elementi base dello stenciling: creazione dello stencil, ponti, sfumature ed isole, composizione, sovrapposizione;
  • Esecuzione: scelta dei caps, tratti, elementi utili, protezioni;
  • Preparazione ed esecuzione stencil Monolayer/Multilayer.

Una volta completata la spiegazione dello stencil, i partecipanti saranno assistiti nella creazione del proprio stencil personalizzato: dalla creazione del soggetto, al taglio ed esecuzione dello stesso.

Il workshop è gratuito. I partecipanti interessati, per poter prendere parte alle attività, dovranno presentarsi in possesso dei seguenti materiali:

  1. Taglierino professionale (Bisturi)
  2. Tappetino da intaglio (Non indispensabile, ma preferibile)
  3. Scotch carta
  4. 4 Fogli A4 o A3 cartoncino (210 g/m^2 min) o carta fotografica lucida
  5. Matita/Pennarello punta fina (per il disegno della tela)
  6. 2/3 Bombolette spray MTN 94 o MTN gold (preferibilmente)
  7. Supporto per lo stencil (Tela, Cartoncino, Cartone, legno, compensato a scelta del partecipante)
  8. Mascherina protettiva (preferibile)

Il workshop si terrà nell’aula di Pittura del professor Marco Cingolani, presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, il giorno 27 maggio 2013 alle ore 9,00.

Per ricevere ulteriori informazioni su workshop e seminari sul mondo dell’arte organizzati da Julie Maggi siete invitati ad iscrivervi alla newsletter cliccando sul seguente link:

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Daniele Pacifici

Come 0707 inizia la sua attività durante l’estate del 2012 per le strade di Roma, utilizzando lo stencil come strumento di modifica dell’elemento urbano: dalle cabine elettriche al cartello stradale. La trasformazione del cartello stradale in vera e propria tela diventa parte integrante ben presto del suo lavoro volendo, non solo “aggiungere” un elemento ad un contesto cittadino, ma bensì trasformarlo nella sostanza e nella sua funzionalità. I soggetti dipinti sono prevalentemente ritratti (Close-up), ma a differenza dell’uso comune dello stencil nella street art, i soggetti sono di visi “comuni”, spaziando attraverso ogni etnia, razza e genere. L’intenzione è di “elevare” in maniera iconografica l’uomo comune e la propria unicità. La tecnica dello stencil prevede l’utilizzo del “multi layering”, ovvero la sovrapposizione di più strati, o mascherine, permettendo una maggiore definizione dei dettagli dei soggetti, andando a creare una serie di sfumature ed ombre necessarie per amplificare il senso di unicità e veridicità del ritratto. Parallelamente all’uso dello stencil, come 0707, adotta l’uso dello sticker (elemento proprio della street art), per la diffusione del messaggio “This is A Good Kiss spot” attraverso i principi del Viral Marketing e dell’Alternative advertising. Il messaggio semplice e diretto, va in accordo con lo stile grafico che accompagna lo sticker nel suo viaggio attorno il globo (attualmente presente a Roma, Milano, Londra, Parigi, New York, Taiwan e Australia). Attualmente la maggior parte dei suoi lavori sono presenti a Roma, in diverse aree, Parigi e New York. L’adozione di elementi diversi dal muro, però rende i lavori facilmente rimuovibili dandogli una vita, su strada, di poche settimane. Ha conseguito recentemente diverse pubblicazioni su riviste e webzine dedicate al mondo della street art come “Street art USA” (USA) “The real art of street art” (USA), “South Italy Street art” (Italia) e “I support street art” (USA) . Quest’ultima, ha recentemente pubblicato una raccolta dei suoi lavori (“0707 is a street artist from Rome It, who has recently started this stencil project on several places around the city. Clean cut stencils , with portraits of all ethnic type and animals too! Simply a touch of artistic humanity on boring sign posts or street sides.” – ISSA, Gennaio 2013 ). Attualmente è coinvolto in diversi progetti nella città di Roma dedicate alla riqualifica di zone urbane periferiche, e nella valorizzazione di quartieri centrali attraverso il progetto “Human Heritage” dell’UNESCO.

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OCTOPUS: Making of

Qualche pomeriggio fa un mio amico musicista (Dr Surfreak) mi ha detto di aver creato una nuova canzone e di averla chiamata Octopus. “Che coincidenza!”, ho pensato. Pochi giorni prima avevo giusto realizzato un’immagine che rappresentava un Octopus: uno dei miei soliti acquerelli, venuto fuori senza motivo e senza necessità alcuna, fatto per il piacere di farlo. Erano settimane che una mia cara amica, Forplol, voleva istruirmi sui meravigliosi segreti del mezzo tecnologico che tutti voi sicuramente conoscete già e che alcuni sanno anche usare: il meraviglioso Photoshop. Appena le ho detto che volevo rendere la mia immagine più, come dire, figa, per poi omaggiarla al mio amico Dr Surfreak, lei mi ha proposto di fare un pomeriggio molto nerd, a base di schifezze e computer. Per me, che sono abituata ai pennelli e ai colori “veri”, usare strani strumenti virtuali è sempre esilarante. E così è stato anche questa volta. Vi propongo qui il resoconto di un pomeriggio (che alla fine sono diventati due), passati davanti al computer, per trasformare quella che era la mia illustrazione iniziale, carina ma nulla di che, in quella che vedrete alla fine, più adatta allo scopo di rappresentare la musica di Dr Surfreak.

L’immagine iniziale:

Come potete notare, l’immagine iniziale era molto – troppo – colorata. E quindi… via un po’ di colore. E via pure quelle papere/pulcini dormienti osceni situati alla base del polpo. Orribili, no?

Una volta sistemati i primi problemi, era giusto fare uno spuntino. Patatine fritte al gusto di lime e pepe rosa e un litro di succo d’arancia. Poi subito allo stadio successivo: rendere il polpo più creepy. Perché essere creepy è un attitudine per pochi eletti.

Forplol mi ha mostrato le meraviglie di Deviantart, sito che già conoscevo ma che mai avevo sfruttato per il suo potenziale ispiratore. Ho cercato questa immagine di un pezzo di ferro arrugginito: credo che i polpi assomiglino molto a dei pezzi di ferro arrugginiti, quando cercano di mimetizzarsi. Et voilà.

Il disegno iniziava ad assomigliare a quello che avevo in testa, ma mancava un dettaglio essenziale. Degli occhi più creepy, molto più creepy. Mi è venuto in mente “Arancia Meccanica”, non so per quale motivo. E quindi di nuovo alla ricerca dell’occhio perfetto: questo è stato il vincitore, dopo una serie interminabile di eliminazioni, che manco a Miss Italia.

Poi mi è bastato inserirlo al posto degli occhi cuccioloni che avevo disegnato… l’effetto è stato letteralmente da piegarsi in due dalle risate: inizialmente era un po’ derp. Ma con un po’ di fatica ce l’ho fatta.

Ah, e bisognava che levassi quello sfondo, una volta per tutte (in questa fase Forplol si è addormentata – togliere lo sfondo è stata la parte più noiosa di tutte). E che ci mettessi dietro qualcosa di più uniforme ed omogeneo. Per esempio un pezzo dello sfondo, così teneramente acquerellato, avrebbe potuto diventare un perfetto fondale marino. Ma molto più oscuro agh-agh-agh!

Che sommato all’immagine precedente, doverosamente lavorato, con qualche ombra di qua e di là, diventa:

Poi, vediamo un po… è un polpo no? Beh, io da piccola li vedevo nuotare nel mare davanti a casa mia. I polpi se vengono toccati cosa fanno? Spruzzano inchiostro. E quindi, sull’ormai fedele Deviantart, ho trovato dei pennelli per Photoshop che creavano effetti tipo fumo. Perfetti per creare l’illusione dell’inchiostro nell’acqua (non ci credete? Provate a far cadere una goccia di inchiostro di china in un bicchiere d’acqua pulita).

Questi meravigliosi effetti, in trasparenza su un livello a parte, debitamente modulati, dopo varie prove, mi hanno dato questo:

Detto questo, per me l’immagine era diventata quello che desideravo. Chi lo avrebbe mai detto. E quindi bastava aggiungere Il titolo della canzone e il nome del suo autore per immortalare per sempre questo momento di arte allargata.

E questo è tutto. Spero che questo racconto illustrato vi sia piaciuto. Vi consiglio caldamente di ascoltare la canzone di Dr Surfreak che mi ha ispirato tutto questo e di andare a farvi un giro sulla pagina Deviantart di Forplol, mia illustrissima maestra.

 

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Elenoir 2 – Capitolo 1

In questo secondo libro Elenoir è cresciuta, così come è successo a me: le mie inquietudini e le mie speranze si sono lasciate modificare dal tempo. Il luogo in cui vivo ora è diverso: non ho solo cambiato città, sono proprio inserita in un contesto storico differente. La mia generazione è ad un passo dal baratro e, che lo si voglia ammettere o meno, più o meno tutti noi abbiamo pensato almeno una volta di andarcene via, di cercare la felicità altrove. Dove, non lo sappiamo.

Quando nel 2005 ero intenta a scrivere il primo volume di Elenoir il mondo era diverso: non c’era ancora la crisi che c’è adesso, ero giovanissima e piena di speranze. Ora sono passati un bel po’ di anni, conosco meglio la realtà che mi circonda e molte illusioni si sono dissolte.
Ma le speranze no, quelle sono rimaste le stesse. A volte vacillano, perché siamo esseri umani ed è naturale. Ma non scompaiono. Anzi, private delle illusioni, divengono più forti, come un albero al quale si potano i rami vecchi. Ecco: potate via le vecchie illusioni, fatelo subito e le vostre radici daranno forza ai nuovi rami verdi.

A distanza di parecchi anni dal giorno in cui finii di scrivere il primo libro di Elenoir (edito nel 2009 da Foschi editore e tuttora in commercio) mi ritrovo nuovamente a pensare ai lettori virtuali che hanno fatto in modo che io cominciassi (e soprattutto continuassi) a scrivere libri.
Se non fosse esistito internet forse io non avrei mai avuto modo di condividere i miei pensieri con voi. Non avrei aperto un blog in cui inserire le mie avventure e quelle dei miei personaggi. Non avrei, forse, saputo trovare la costanza che ci vuole per iniziare e finire un progetto. Se sono riuscita a terminare Elenoir 2, il secondo libro della serie, è stato grazie ad internet. Alcune persone che ho conosciuto sulla rete hanno, nel corso degli anni, trovato il modo di farsi vive nella vita reale esattamente come i miei personaggi virtuali hanno trovato il modo per diventare di carta. Mi sono state vicino, mi hanno dato spunti di riflessione.

Proprio per questo è a loro che invio le mie speranze, sotto forma di scrittura o disegni, non cambia molto per me. Le mie speranze potranno non essere sempre chiare, sempre leggibili, ma sono sicuramente sincere. Desidero fortemente creare dei piccoli mondi virtuali, di parole ed immagini, in cui possiate tutti venirvi a rifugiare quando vi sembrerà di non trovare altro luogo in cui sentirvi i benvenuti.
Spero di continuare a crescere artisticamente, di continuare a migliorarmi per rendere questi mondi sempre più vivibili, più confortevoli per voi che ci verrete in vacanza.

Le cose si fanno un passo per volta, anche zoppicando, anche lentamente, anche sui terreni più scoscesi, in salita, di notte, senza vedere la meta. Un passo per volta si vive la vita, si realizzano i desideri e si superano gli ostacoli.

Questo è il primo capitolo del mio secondo libro, scritto durante il terzo capitolo della mia vita. Spero vi piaccia e vi incuriosisca e, soprattutto, spero di pubblicarlo presto, illustrato come meglio saprò fare. Io sono qui, voi chissà dove, ma non importa, io so che ci sono fili invisibili che ci legano, molti più di quanti possiamo anche solo immaginare.

A presto,

Julie

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Julie Maggi exhibition – Sguardi Luminosi @ Mirafiori Motor Village Galerie, Torino

La ricerca del colore come possibile anello d’unione tra l’Uomo contemporaneo e il suo alter ego primitivo.

 

sguardi_luminosi_julie_maggi

Viviamo questa epoca storica per puro caso. Avremmo potuto nascere migliaia di anni fa e, forse, questo avrebbe portato i nostri occhi e le nostre menti a letture diverse della realtà. Cosa ci rimane di quelle emozioni lontane? È possibile trovare qualche residuo di quelle percezioni? La terra e il fuoco sono stati toccati con mano, venerati e temuti dai nostri progenitori, che di essi hanno fatto entità sovrannaturali, potenti ed autoritarie.

Il calore come bisogno e come conforto ma anche come presagio e ricordo. L’oscurità come punto di partenza per un’indagine che ci accomuna tutti, nessuno escluso. Il timore della risposta è ciò che allontana la curiosità e noi “popoli eruditi e progrediti” abbiamo da tempo smesso di osservare ciò che per milioni di persone ha rappresentato la materia prima della vita, della quotidianità e della sopravvivenza.

Figure solide ma allo stesso tempo evanescenti, colori decisi, come decise sono le differenze tra coloro che guardano e coloro che vedono. Un tentativo di ricollocarsi per mezzo di un’ipnosi auto-imposta, trovare la percezione di un sé inserito in un contesto privo di distrazioni, un luogo dove si possa udire in lontananza l’odore di un incendio che divampa e che a noi si avvicina. Incognite non svelate ma suggerite, allo scopo di ritrovare il segno primo di coloro che videro il colore là dove gli altri vedevano la terra, la roccia e il carbone.

L’unità stilistica è spezzata dall’interpretazione sempre lasciata libera di scorrere attraverso oscuri canali sotterranei. Portato in stanze psico-antropologiche, l’osservatore è invitato a voltarsi indietro e sostare, per qualche istante, sulla porta nascosta del proprio oscuro passato.

When: 05/02/2013 @ 18:00 – 05/03/2013 @ 18:00

Where: Mirafiori Motor Village Galerie, Piazza Riccardo Cattaneo 9, 10137 Turin Italy

Cost: Free

 


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A Small Handbook for Santiago de Compostela

I finally have the time to give you a little gift :-)
It is a little book that I made for the traveling exhibition of The Sketchbook Project, organized by the Art House of Brooklyn, New York. It’s called “A Small Handbook for  Santiago de Compostela” and I wish that you would read it for what it is: a kind of a little guide book for the Camino de Santiago, designed thinking about the day when I will have the chance to leave for this adventurous and great journey! If there is someone among you who, like me, he’s going to make the journey, please write me it in a comment. If any of you have already had the opportunity to have this experience and wants to share all the aspects (both positive and negative), do not be afraid to do it!

I hope you will enjoy reading this book and that you will share it with all your friends. Buen Camino!

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Finalmente riesco ad avere il tempo necessario per farvi un piccolo regalo :-)
Si tratta di un piccolo libro che ho realizzato per la mostra itinerante di The Sketchbook Project, organizzata dalla Art House di Brooklyn, New York. Si chiama “A Small Handbook for Santiago de Compostela” e vorrei che lo leggeste per quello che è: una specie di piccola guida per il Cammino di Santiago, realizzata pensando al giorno in cui avrò la possibilità di partire per questo viaggio avventuroso e fantastico! Se tra voi ci fosse qualcuno che, come me, ha intenzione di intraprendere il viaggio, me lo scriva in un commento. Se qualcuno di voi ha già avuto la possibilità di fare questa esperienza e vuole condividerne tutti gli aspetti (sia negativi che positivi) non abbia timore di farlo!

Spero gradirete la lettura di questo mio libro e che lo condividerete con tutti i vostri amici. Buen Camino!

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Let’s fight against violence!

Di nuovo proteste per un futuro incerto, ingiusto, indefinito, inadatto, indecente.

Qualche anno fa ho protestato anche io, per gli stessi motivi: ho visto arrivare una carica della polizia e sono scappata per mettermi in salvo. Mi sono nascosta dietro un albero. Pochi istanti dopo ho visto strisciare a pochi metri da me un ragazzo ferito alla testa. Mi sono voltata e ho visto decine di poliziotti manganellare senza guardare in faccia nessuno, ragazzi della mia età. Ho avuto paura quando uno di questi poliziotti me lo sono ritrovato davanti. Lui ha alzato il manganello e mi ha gridato, da dentro il suo casco: “Vattene!”. Lo ammetto, sono stata fortunata. I suoi colleghi non hanno offerto questa possibilità agli studenti che protestavano insieme a me per buone ragioni. E non lo fanno ancora oggi. Che questi violenti vengano identificati ed espulsi. Che vengano incarcerati come criminali coloro che, spesso in gruppo, picchiano a sangue i ragazzi che protestano, e che questi ultimi siano sempre non-violenti. La non-violenza sarà l’arma più grande quando verrà fatta una legge per difendere i diritti di coloro che vogliono cambiare il mondo.

Il futuro è interessante, intatto, inedito. Non restate inermi: non lasciate che venga infranto.

 

Polizia vs studenti  - Julie Maggi

 

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Joe Strummer – “I wanted to marry the singer of The Clash, but then he died”

This is the cover of my new book “Joe Strummer – I wanted to marry the singer of The Clash, but then he died.” written and illustrated by me, which will be premiered at Treviso Comic Book Festival, on 29-30 September 2012. :-)

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Questa è la copertina del mio nuovo volume “Joe Strummer – Volevo sposare il cantante dei Clash, ma poi lui è morto.” scritto e disegnato da me, che sarà presentato in anteprima al Treviso Comic Book Festival, il 29-30 settembre 2012. :-)

 

joe strummer julie maggi

 

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Julie Maggi @ Treviso Comic Book Festival

TCBF

There will be all my productions: Elenoir, Poe, Lamour, Closed, Vortix, etc … For the TCBF I will make a new comic book about Joe Strummer, guitarist and singer of the legendary Clash! I will wait for you for inscriptions and chitchats! :)

http://www.trevisocomicbookfestival.it/

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Ci saranno tutte le mie produzioni: Elenoir, Poe, Lamour, Closed, Vortix, etc … In occasione del TCBF realizzerò un nuovo albo su Joe Strummer, il chitarrista e cantante dei mitici Clash! Vi aspetto numerosi/e/* per dediche e chiacchiere!  :)

http://www.trevisocomicbookfestival.it/

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“I will wait for you”

This is a possible cover of another story with Poe, one of my characters. You can read for free one of Poe’s stories in the Free Stuff section on this website.

I will wait for you

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Working on “Vortix”

Hi everybody! This is a work-in-progress picture of my brand-new little philosophic book “Vortix”, written by Orazio Guarino. This is the second issue after “Closed”, the first of this series. I really hope to draw, in the future, many other illustrated books like this! It will be presented at Crack!FumettiDirompenti @ Forte Prenestino, Rome, from 21th to 24th June (and, as soon as possible, you will find it in the “Buy my things” section on this website). I will be there with all my other productions. I will wait for you!

 

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